martedì 14 luglio 2009

Contro il bavaglio del DDL Alfano

Oggi in piazza Navona a Roma i blogger si sono dati appuntamento per un sit in di protesta a difesa della libertà di stampa e di espressione organizzato da Diritto alla rete. Ho visto Di Pietro, ho visto Ferrero, ma non ho visto nessuno del PD. Vorrei tanto essermi sbagliata ma non credo. Siamo tutti presi a guardane il nostro orticello e non ci accorgiamo che il paese sta soffocando.
Una volta tanto che qualcuno si mobilita spontaneamente il PD è assente. Non basta aderire virtualmente, quando è il momento bisogna esserci. Non è questo il PD che vorrei.

Quattro gatti o quarantaquattro?

Stiamo perdendo il senso delle proporzioni? E poi ci meravigliamo delle reazioni "fanatiche"alle vignette sull'Islam

Oggi S C I O P E R O

domenica 12 luglio 2009

Dov'è la questione morale

Sono molto confusa, le dichiarazioni di Ignazio Marino sulla questione morale nel PD a commento dell'arresto del presunto stupratore nonché coordinatore di un Circolo del PD mi suonano come un campanello di allarme. Mi pare di capire che per il primo episodio di tentata violenza non ci sia stata nessuna condanna perchè il GIP avrebbe riconosciuto l'incapacità di intendere e di volere. Se così fosse, non sono esperta ma credo che, IN QUESTO CASO, per l'elezione a coordinatore, l'esibizione di un eventuale certificato penale non avrebbe aiutato particolarmente. Eppoi mi chiedo, se si tratta di una persona con una doppia personalità, quale esame preventivo avrebbe aiutato a capire di avere di fronte una persona "disturbata". Usare questo avvenimento, dolorosissimo per la vita dei Circoli, come pretesto per richiamare l'attenzione sulla cd questione morale è sbagliato e fuori luogo. Tuttavia, il problema della qualità della dirigenza esiste. Iganzio Marino darà un grosso contributo al superamento di questo problema se sin da ora stabilirà, e renderà note, regole chiare per la selezione della squadra che lo accompagnerà nella corsa a segretario

sabato 9 maggio 2009

Se voi foste persone normali

Moni Ovadia sull'Unità di oggi. Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbecomela sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare. Se foste un musulmano,o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchettosicurezza nonlo prendereste solo come l’ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale. Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro. Se foste migrante,il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù,non provocherebbe solo il sussulto di un’indignazione passeggera. Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele. Se foste un politico che ritiene il proprio impegnounservizio ai cittadini,fareste un’opposizione senza quartiere ad un governo autoritario,xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.Se foste un uomodi sinistra,di qualsiasi sinistra,non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie. Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia. Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di unomino ridicolo gasato da un ego ipertrofico. Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali. Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo. www.unita.it www.unita.it

giovedì 7 maggio 2009

Repetita iuvant? Non nel caso degli interventi per la ricostruzione (di E. Di Stefano)

È arrivato, un po’ in sordina, il decreto legge sul terremoto (GU n. 98 del 29-4-2009).L’Espresso ha subito parlato di beffa, una sfollata ha scritto al Messaggero in cui accusa lo Stato di aver ingannato gli italiani. Altre polemiche si segnalano qui e , mentre il resto della stampa tace sull’argomento. L’accusa è che i soldi siano finti (come si usa dire), pochi e troppo diluiti nel tempo. Ma come si fa a dire se le misure proposte sono buone? Penso un buon approccio sia confrontarle con quanto si è fatto per il terremoto dell’Umbria e Marche del 1997. Prendo quello come termine di paragone perché sono stata spesso in Umbria in questi anni e penso che la ricostruzione dopo il sisma del 1997 abbia funzionato. A occhio e croce (Tavola 1), direi che il terremoto di quest’anno ha fatto più danni: il triplo degli sfollati e in numero di decessi 30 volte maggiore. Tavola 1: Danni materiali Intensità (scala Richter)1997: 5,7 - 2009: 5,8 Comuni colpiti 1997:76 - 2009: 58 Decessi 1997: 11 - 2009: 298* Sfollati 1997: 22604 - 2009:65000* * dato provvisorio Passiamo adesso alle cifre: per la sola regione Umbria, lo Stato ha sborsato finora 4,5 miliardi in 12 anni, 200mila a sfollato (vedi i dati dei finanziamenti ricevuti). Per l’Abruzzo sono previsti 4,1 miliardi in 24 anni, 63mila a sfollato. Meno soldi in più tempo. Questo è vero. Andiamo infine alle modalità di finanziamento. Cioè, chi paga? Nel caso dell’Umbria, la maggior parte delle risorse destinate alla ricostruzione della prima casa sono state effettuate dalla Regione con oneri a carico dello Stato. Per l’Abruzzo, invece, solo un terzo dell’importo sarà a carico dello Stato, peraltro fino ad un massimo di 150mila euro ad abitazione, non a intervento). Il resto è diviso in credito d'imposta (50mila) e mutuo agevolato (50mila). Insomma, una cosa è certa: le misure adottate non sono le stesse di quelle usate in Umbria, nonostante quelle abbiano avuto successo. Come al solito, non riusciamo ad imparare dal passato.

sabato 21 giugno 2008

HANA ABDI

Il coraggio e la voglia di democrazia di queste donne sono straordinari. Noi invece qui siamo così spente e rassegnate! Spero che questa notizia non venga dimenticata e che ci si mobilti per la libertà di Hana

lunedì 26 maggio 2008

CIVETTA

Per il Palio di luglio niente da fare, continua la sfiga. Pensiamo ad agosto.

domenica 25 maggio 2008

LA DESTRA E IL RAZZISMO II

... La sostanza è sempre la stessa: a Torino non si soccorre e si lascia morire un immigrato ammalato nel CPT

LA DESTRA E IL RAZZISMO

Tutto secondo copione! Governo di destra, sindaco di destra: raid punitivi a Roma!. Non bisogna trascurare il significato di questi episodi e lasciar consolidare un clima di intolleranza e razzismo. Non bisogna lasciare che la paura soffochi le rivendicazioni dei diritti dei più deboli. Dicono che non è un'aggressione politica, ma potrebbero dire altrimenti? E poi non perdono occasione per dare la colpa all'opposizione.

lunedì 19 maggio 2008

LE DONNE NEI PAESI ARABI . . .

In un articolo su FT di oggi "Women make gains in Arab boardrooms" si parla di uno studio da cui risulta che in Oman e Kwait la percentuale di donne nei consigli di amministrazione delle public company è superiore a quella italiana. Mi chiedo come sia possibile: sono più intelligenti le donne arabe oppure sono più intelligenti gli uomini arabi? Quanta strada dobbiamo ancora fare in Italia per avere una parità effettiva? Secondo il Global Gender Gap Report del World Economic Forum 2008 l'Italia ha addirittura perso 7 posizioni!

domenica 11 maggio 2008

STAMPA ITALIANA: MODELLO RUSSO

Se cominciamo (o continuiamo) così, il modello russo è il nostro futuro: guai a chi critica il boss. Quello che non riesco a capire è perchè il sen. Finocchiaro si sia accodata a chi vuole solo far tacere ogni voce critica. Perchè? Dov'è finita la libertà di stampa? Se in queste parole ci sono calunnie ci pensi la magistratura.

venerdì 9 maggio 2008

Immigrazione è anche questo

Gli immigrati producono circa il 10% del PIL e, secondo l'ultimo rapporto Unioncamere, senza il contributo degli immigrati , nel 2007 l'Italia avrebbe registrato una perdita nel numero delle imprese iscritte. Per saperne di più . . .

domenica 4 maggio 2008

Comincio a pensare che Visco abbia fatto la cosa giusta

Stipendi, 25 anni in calo. Il Pil va ai profitti Uno studio della Banca dei regolamenti internazionali: il fenomeno è globale. Dagli anni 80 in media 5.000 euro in meno l'anno in busta paga, mentre cresce la quota del reddito nazionale che va ai profitti. Le statistiche delle dichiarazioni Il 51,1% delle società di capitali ha dichiarato per il 2005 un'imposta negativa o nulla. Meno di un italiano su 100 dichiara oltre 100mila euro.Sono poco più di 300.000 i contribuenti italiani che guadagnano più di 100.000 euro l'anno. Si tratta dello 0,74% del totale di coloro che pagano le tasse. Chi dichiara oltre 200.000 euro l'anno è solo lo 0,14% dei contribuenti. Oltre un italiano su due vive con meno di 15.000 euro l'anno: su 40,74 milioni di contribuenti, oltre 22 milioni (il 54,07%) dichiarano un reddito pari a 1.200-1.300 euro al mese Speciale (Pdl) all'attacco: Con la pubblicazione dei dati, per l'ex comandante generale della Guardia di Finanza, Speciale, "hanno messo i poveri cittadini in piazza, spiabili da parte di tutti, così aumenteranno le delazioni: hanno messo gli italiani in un mare di guai". In Finlandia basta un sms per sapere tutto